Muovere un territorio immobile.
Sarebbe facile e superficiale riassumere così la nostra meta.
La Calabria e tutto il Sud d’Italia non sono territori immobili. Ma spesso immobili vengono rappresentati. E finiscono per crederci, a come vengono rappresentati, immobilizzandosi.
Ecco perché sono nati gli incroci: per mettere in relazione le tante realtà positive che camminano diritte per la loro strada, e fare un po’ di strada insieme. Con la speranza di un effetto domino, incrocio dopo incrocio.
Siamo nati per l’urgenza che sentivamo dentro con i primi incroci multipli, sperimentali: musica, cultura e impegno erano gli strumenti per guardare tutti insieme nella stessa direzione (Scilla in passerella nell’estate 2014, CalabriaOLTRE nell’estate 2015).
Abbiamo sperimentato in quelle piazze stracolme di persone che non basta la voglia di creare sinergie: ci vuole anche il bisogno imprescindibile di fare cose insieme, unendo le migliori forze del territorio.
Nel 2016, registrando la nostra associazione culturale, abbiamo dato una forma ancora più solida alla nostra urgenza di incrociare. Ed abbiamo continuato a creare eventi, cercando di smuovere la crosta che impedisce alla cultura di attecchire.
Impossibile elencare tutti gli eventi ideati e gli incroci realizzati che da anni ci rappresentano e ci permettono di portare avanti il nostro percorso di crescita sociale e culturale.
Abbiamo provato a raggruppare per anni gli eventi più significativi. Che sono molto più che eventi: sono il nostro modo di fare rete.
Poi è arrivata la pandemia. Che ha fermato il mondo, ed anche noi.
Riprendiamo i nostri incroci in questo 2025 in cui si sono ristretti gli orizzonti, ma non la nostra voglia di continuare a muoverci insieme. Le nostre coordinate sono sempre le stesse. I luoghi in cui ci muoviamo sono i più giusti per ciacuno degli incroci che continueranno a scrivere la nostra storia. Partendo da Catania.
